La vita “appesa” a un filo.

La vita “appesa” a un filo.

Il suolo contiene batteri e funghi. Più sono abbondanti e più lavorano. Più lavorano, più la sostanza organica viene mineralizzata, e più nutrienti vengono da essa rilasciati per le radici delle piante. Più veloci essi lavorano, più il tuo suolo è FERTILE.
Il Fertimetro è
 un dispositivo 
che va inserito
 nel suolo e ne 
stima la fertilità 
in funzione della
 progressiva degradazione di fili
 di cotone e seta
 dovuta all’azione dei microrganismi presenti. Alcuni fili vengono pre-imbibiti con azoto o con fosforo.
I batteri sono fatti di Carbonio, Azoto, Fosforo etc.. La cellula batterica ‘mangia’ il cotone e ricava carbonio
per fare una seconda cellula batterica. Ma le serve anche azoto per costruire la sua cellula sorella. Ora sono diventate DUE cellule, e rosicchiano il cotone A VELOCITA’ DOPPIA. Può trovarlo nel suolo.
Ma se il suolo fosse POVERO in Azoto? La cellula batterica non può riprodursi come nel suolo ricco. Però se nel filo di cotone trova ANCHE AZOTO ALLORA PUO’. E il filo con azoto SI SPEZZERA’ PRIMA DI QUELLO SENZA AZOTO. Più il filo con azoto anticipa la rottura rispetto a quello senza azoto, più il tuo suolo ha bisogno di azoto. Lo stesso concetto si applica al filo con fosforo e ti dice se il tuo suolo ha bisogno di fosforo.Il cotone è il ‘reporter’ della cellulosolisi e la seta lo è della proteolisi. L’informazione combinata da’ una piena misura della vitalità e fertilità del tuo suolo e dell’entità delle sue carenze.
Il Fertimetro effettua in pochi giorni una prova in vivo, in cui tutte le variabili agiscono congiuntamente concorrendo a un unico parametro (fertilità per i microbi) statisticamente correlato con la produttività delle piante che predice con molti mesi di anticipo.
I vantaggi di questo strumento sono:
– Maggior produttività per ettaro (grazie al dosaggio corretto dei fertilizzanti);
– Previsione della quantità di raccolto con molti mesi di anticipo;
– Risparmio economico (si evita lo spreco di fertilizzante superfluo e l’inquinamento ambientale da eccessi di runoff dei fertilizzanti;
– Facilità di interpretazione del dato
– Analisi in proprio (km 0), a costo basso, rapidità di risposta e con possibilità di ripeterle indefinitamente col solo ricambio dei fili
– Consulenza online e database.
Testo estratto dalla presentazione del Prof. Squartini in occasione del convegno di Suolo Vivente al Festival dell’Agricoltura 2017.

Nella foto si vedono dei fili, lasciati sotto terra per una settimana. Alcuni erano nel terreno sodo, altri in terreno lavorato. Una settimana fa, i fili erano bianchi. Grazie all’azione dei microrganismi, infaticabili costruttori di humus, sono diventati scuri.Che cosa ne pensate?



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